Arredamento

Arredamento hall hotel e della sala conferenze

L’arredamento della hall dell’hotel e della sala conferenze vanno curati nel dettaglio. La hall dell’albergo e la sala conferenze sono due ambienti importanti, che accolgono il cliente e lo devono conquistare al primo impatto. L’arredamento di un hotel ruota attorno a queste stanze, che devono immediatamente comunicare il valore e la proposta dell’albergo.

D’altronde la hall è un vero e proprio biglietto da visita per la struttura, e dalla sua disposizione dipenderà tutto l’arredamento dell’hotel. Dall’altro lato, la sala conferenze viene messa a disposizione sia dei clienti ma anche a utenti esterni per eventi e motivi lavorativi. Dunque deve essere pensata in un’ottica non solo di hospitality ma anche di business.

L’importanza di hall e sala conferenze

L’errore più diffuso e pericoloso è quello di considerare la hall una semplice stanza di passaggio. Un ambiente di via-vai nella quale la gente non sosta o al quale non presta attenzione. Invece è esattamente il contrario. L’ingresso è il primo ambiente con cui il cliente si trova ad avere a che fare e il primo impatto è fondamentale nella valutazione dell’intera struttura e dell’esperienza di soggiorno.

Allo stesso modo, la sala conferenze è un’area business sempre più ricercata per meeting, riunioni ed eventi. Rappresenta, quindi, un ambiente di grande potenzialità per l’hotel, che attraverso queste situazioni può farsi conoscere e raggiungere un pubblico ancora più vasto. Una sala conferenze adeguatamente arredata e perfettamente accessoriata può diventare un punto di riferimento per convention e convegni, attirando utenti e clienti all’interno dell’hotel.

Arredamento hall hotel

Una volta capita la sua importanza, che scelte fare per l’arredamento della hall di un hotel? Molto dipende dallo stile che si vuole dare alla struttura ricettiva. L’importante è mantenere una coerenza tra i vari ambienti: la linea estetica usata per l’ingresso dovrà essere ritrovata anche nelle camere.
La hall accoglie i clienti per il check-in prima di accedere alle stanze e per il check-out a fine soggiorno. Ma anche nei momenti di pausa, prima di uscire alla scoperta della città o una volta rientrati dopo un’intera giornata fuori, i clienti hanno l’abitudine di sostare in questo ambiente.

Ecco perché deve essere arredata con sedute comode e accoglienti, che trasmettano una sensazione di relax e comfort. A completare le sedute sono necessari tavolini e piani d’appoggio, magari integrati con prese elettriche per la ricarica di smartphone e device. Per alberghi che vogliano aprirsi non solo ai clienti classici ma anche a convegni e riunioni, la domotica in hotel è essenziale. Tanto nella hall quanto nella sala conferenze dovranno essere presenti impianti tecnologici e avanzati, che non solo garantiscano la massima comodità ma diano un’immagine di contemporaneità e funzionalità.

Complementi d’arredo per hall di un albergo

A tal proposito, molto importanti sono poi i complementi d’arredo. L’illuminazione è fondamentale per trasmettere accoglienza e tranquillità. L’ideale è sfruttare la luce naturale, fresca e poco fastidiosa. Lampade e lampadari devono completare l’illuminazione senza essere troppo invadenti e non dare un senso di oppressione. L’obiettivo è quello di dare una sensazione di ariosità e luminosità.

Anche la scelta dei colori deve andare in questa direzione. Il consiglio è quello di optare per colori tenui, caldi e morbidi. Le tonalità pastello sono perfette per una hall, perché possono essere accese e rese brillanti nelle fasce serali con i giusti punti luce. Non possono mancare dei punti verdi,  con delle piante da interni, che garantiscono un tocco di naturalezza e una sensazione di tranquillità. Molto comuni sono la Dracena e la Pachira, per la loro eleganza e semplicità nella cura. Sul bancone della reception, invece, potrebbe essere posizionata una splendida orchidea, alla quale bisogna però fare molta attenzione vista la sua delicatezza.

Arredo sale conferenze per hotel

La sala conferenze è un luogo di incontro e di lavoro. Qui le persone devono stare comode per poter lavorare al meglio. Per questo è necessario arredarla in modo che garantisca la massima produttività e trasmetta accoglienza ed energia.


I primi fattori sono la scelta e la disposizione delle sedie. Non devono essere troppo ravvicinate, per permettere gli spostamenti e non dare un senso di oppressione, e non devono essere scomode, spesso conferenze e riunioni possono durare ore. Vanno scelte in ottica digitale e di lavoro: dovranno essere rivolte verso una grande schermo o proiettore, e permettere di scrivere e prendere appunti. Le sedute devono quindi essere ergonomiche e disposte in maniera intelligente.


All’interno della sala conferenze non può mancare una connessione Internet veloce e affidabile, considerato anche che potranno esserci ospiti virtuali in video call. Così come non possono mancare postazioni smart con prese per ricaricare i diversi device mobili.


Altro tassello fondamentale è l’illuminazione. Spesso nelle sale riunioni ci si affida ad un punto luce centrale che però rischia di creare alcune zone d’ombra. È opportuno integrare la fonte centrale con luci laterali, in modo da garantire la perfetta visibilità in ogni circostanza. È molto importante, inoltre, che le luci siano regolabili, in caso di proiezione video per la quale serve la penombra.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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