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Come arredare la cameretta di un neonato

Cameretta per neonato
La cameretta per un neonato è molto importante: ecco come arredarla in maniera completa e funzionale

Per una coppia non c’è niente di più bello della nascita di un figlio. Una nuova vita, un nuovo inizio: un neonato è una vera e propria rivoluzione all’interno di una casa. E non solo a livello sentimentale, ma anche per quanto riguarda l’arredamento. Può sembrare strano, ma un neonato ha bisogno di spazi ed elementi che prima non erano stati considerati.

Per questo è consigliabile arredare con tutto il necessario una cameretta per il neonato: una stanza interamente dedicata al bebè per non farsi cogliere impreparati. Ci sono, infatti, alcuni elementi che non possono mancare: dal lettino al fasciatoio, dalla cassettiera a tutti gli accessori che possono aiutare a decorare la stanza rendendola contemporaneamente sicura.

Cameretta per neonati: cosa non può mancare

Quando si tratta di arredare la cameretta neonato bisogna partire dall’essenziale. Potrà sembrare banale ma può capitare che colti dall’agitazione, dalla frenesia o dall’entusiasmo, si perdano di vista alcuni riferimenti fondamentali per l’arredo della nuova stanza. Ecco perché è bene pensarci per tempo, scegliendo con cura come e dove posizionare questi tre elementi: lettino o culla, e fasciatoio 

La culla è l’ideale per i primi mesi di vita del neonato. Magari una bella struttura spaziosa dotata di rotelle, in modo da poterla trasportare all’occorrenza anche nella camera da letto dei genitori. Dopo il primo anno si può passare al lettino: una mossa lungimirante perché potrà durare per qualche stagione. L’importante è proteggerlo all’inizio con riduttore e paracolpi, in modo da evitare cadute e urti del nuovo arrivato.

Assieme alla culla o al lettino per il sonno, un altro elemento che non può mancare è il fasciatoio. Si tratta di un supporto, generalmente imbottito, dedicato al cambio del pannolino e alle altre operazioni di pulizia. È un elemento insostituibile, che deve coniugare sicurezza e comodità: il neonato deve essere a suo agio sulla struttura, ma anche i genitori devono avere la possibilità di cambiarlo agevolmente magari giocando con lui. L’ideale è quindi un fasciatoio con vani contenitori, in modo da avere sempre a portata di mano tutto l’occorrente.

Mobili per arredare la cameretta neonato

Una volta sistemati i due elementi più importanti per i primi mesi di vita del neonato, bisogna occuparsi di quei complementi d’arredo che sono altrettanto necessari. Anche in questo caso sono due i componenti fondamentali per la cameretta: la cassettiera e la poltrona per l’allattamento.

Per la cura di un neonato sono necessari molti accessori, e lo spazio sembra non bastare mai. Trattandosi di elementi di piccola taglia non è però necessario un armadio, spesso molto ingombrante; molto più utile e funzionale optare per una cassettiera, con scomparti ben definiti in modo da organizzare chiaramente i vari corredi. La cassettiera va così a completare i cassetti del fasciatoio: tutine, bavaglini, pannolini e tutto il resto saranno così ben disposti e sempre a portata di mano.

Infine, per una cameretta completa in ogni aspetto, non può mancare la poltrona per allattamento. Allattare un neonato rientra tra le esperienze e le sensazioni indescrivibili, uno di quei momenti di intimità che valgono una vita intera. Ma è anche un’operazione faticosa, talvolta stressante. Ecco perché la giusta poltrona può aiutare. Avere una seduta comoda, che accolga con dolcezza la mamma e il bebè e perché no anche il papà se si usa il biberon, favorisce il rilassamento e distende la tensione. Meglio ancora se si tratta di una poltrona a dondolo: l’oscillazione tranquillizzerà il neonato e allevierà la stanchezza delle braccia per la mamma e per il papà. Un accorgimento importante è poi la possibilità di reclinare lo schienale e regolare l’altezza: l’opportunità di cambiare varie posizioni consentirà di trovare sempre quella più comoda e confortevole.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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