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Addobbare l’albero di Natale: a dicembre ogni giorno è buono

Come addobbare l'albero di Natale
Avete già fatto l'albero di Natale? Ecco alcuni consigli per una decorazione perfetta

È arrivato dicembre: in teoria siamo ancora in autunno, in pratica si respira già ovunque l’atmosfera invernale. L’8 dicembre, poi, si inaugura ufficialmente la stagione natalizia. Come da tradizione il giorno dell’Immacolata si tirano fuori gli addobbi di Natale: dalle luci al presepe, dalle vetrofanie all’albero. 

In questo insolito anno, molti hanno anticipato il momento delle decorazioni. Viste le restrizioni e le quarantene, molte persone hanno ben pensato di agghindare la casa per le feste già nella seconda metà di novembre. Ma in tantissimi vogliono ancora rispettare i propri ritmi, in barba alle chiusure e alle limitazioni. E allora l’8 di dicembre è il giorno in cui si compone l’albero di Natale.

Sullo stile, ognuno ha le sue preferenze e abitudini, non esiste un “how to do” universale. Le idee e le possibilità non mancano: dall’albero vero a quello in plastica; tutto colorato o monocolore, per esempio bianco o dorato. Se siete ancora indecisi, ecco alcune fonti di ispirazione per un albero di Natale davvero unico.

Tendenza monocromatica: l’albero di Natale bianco

La moda della stagione natalizia 2020 sembra essere quella dell’albero di Natale monocolore. Non più lucine e addobbi variopinti, ma un vero e proprio total look. La corrente più in voga di quest’anno sembra essere proprio quella dell’albero di Natale bianco: un total white che si inserisce in ogni ambiente domestico e si abbina a ogni tipo di arredamento. 

Anche in questo caso non c’è un’unica soluzione. Si può acquistare un classico albero verde e poi decorarlo completamente di bianco, oppure optare per gli innovativi modelli già bianchi.

Nella prima ipotesi, non possono ovviamente mancare palline e luci di Natale led bianche, per dare brillantezza e contrasto rispetto al verde della struttura. Un tocco di magia potrebbe poi essere lo spray per l’effetto neve: immaginate l’impatto visivo di un albero innevato in salotto!

Nella seconda eventualità sarebbe opportuno una decorazione monocromatica elegante e raffinata. Il consiglio è quello di addobbi che ricoprano tutta la scala del rosso: dallo scarlatto al carminio, dal rubino al cremisi. Struttura bianca e palline rosse: un gioco di luci e colori che garantisce vivacità a tutto lo spazio circostante.

Albero di Natale: vero o finto? Questo è il dilemma

Uno dei grandi dubbi natalizi riguarda la tipologia di albero da acquistare. Meglio andare sul sintetico, facile da spostare e gestire, oppure fare una scelta ecologia e propendere per un albero di Natale vero

La tendenza degli ultimi anni è sicuramente una svolta green e sostenibile: no alla platica, sì al verde vero. Ovviamente ci sono delle accortezze e delle precauzioni da seguire: un albero vero richiede molta più cura e attenzione, ma può dare maggiori soddisfazioni. Ovviamente bisogna tenerlo in un vaso col terriccio sempre ben bagnato: in questo modo tutta la casa sarebbe avvolta dall’inconfondibile odore fresco delle conifere. Finite le festività l’ideale sarebbe trasferirlo all’esterno, magari proprio piantandolo in giardino: una scelta green che possa dunque durare nel tempo.

Addobbi e palline: la scelta infinita

Dove la fantasia e l’immaginazione superano la realtà è sicuramente nel caso delle decorazioni all’albero. Indipendentemente dalla struttura, ogni famiglia ha le proprie tradizioni e i propri gusti. La novità del 2020 sembrano essere le decorazioni smart: luci, palline e addobbi vari, controllabili dallo smartphone tramite l’apposita applicazione per effetti colorati personalizzati.

Sicuramente immancabile è la punta dell’albero: ogni albero di Natale che si rispetti presenta una decorazione finale che deve catturare l’occhio: C’è chi preferisce il classico puntale dorato, chi la stella oppure un simpatico cappello da babbo Natale: l’importante è che la cima sia ben riconoscibile e accattivante.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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