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Cappa da cucina: tra design e funzionalità

cappa cucina aspirante

La cappa da cucina unisce funzionalità e design. Da un lato deve garantire la perfetta circolazione dell’aria, aspirando fumi e odori di cottura. Dall’altro, completa anche esteticamente l’arredo della cucina, sempre più al centro della quotidianità casalinga.

Per questo nella scelta andranno considerati diversi fattori: non solo performance e rumorosità, ma anche linee e colori. Senza dimenticare il tipo di cucina, e in generale di abitazione, in cui va ad inserirsi.

Oggi la cappa da cucina è diventata protagonista dell’ambiente più conviviale della casa: la cucina.
Oggetti ambiti e di design, molte cappe aspiranti dominano completamente questo tipo di ambiente grazie alle loro forme sempre più futuristiche.

È ovvio che la scelta della cappa per cucina, dipende molto dal tipo di ambiente in cui dovrà essere installata.

La cappa da cucina a incasso: ideale per gli ambienti piccoli

Per chi ha una cucina piccola, ad angolo o lineare, è consigliabile optare per una cappa da cucina a incasso. Se, invece, la cucina è medio grande si può pensare anche di scegliere una cappa per cucina freestanding ossia a libera installazione.

Per la cappa da cucina da incasso la scelta è limitata ovviamente alle caratteristiche tecniche e alla potenza. La cappa è infatti nascosta all’interno del mobile che la contiene: non sarà, dunque, una scelta estetica.

Altro requisito da tenere in considerazione è se la stanza dove sarà collocata la cucina è provvista di condotto di evacuazione per lo scarico dei fumi di cottura. Se non è questo il caso, bisogna orientarsi verso una cappa filtrante o a ricircolo in grado di cambiare l’aria attraverso dei filtri, che vanno cambiati all’incirca ogni tre mesi, per garantirne il massimo delle prestazioni.
Per le cappe filtranti è molto importante la portata del motore che deve garantire un minimo di dieci ricambi d’aria all’ora.

La cappa aspirante a soffitto: perfetta per un ambiente ampio e spazioso

Cosa fare in caso di cucina grande e spaziosa, ma che si affaccia su uno splendido spazio living? In quel caso l’idea è puntare su una cucina con isola o penisola e per la scelta della cappa ci si può davvero sbizzarrire!

Di grande tendenza sono le cappe da cucina a soffitto, autentiche regine in grado di generare l’effetto wow!

La cappa per cucina a soffitto è incassata su un abbassamento in cartongesso, in modo da poterla installare ad un’altezza di circa 150 cm dal piano cottura.

Per queste cappe il motore deve essere performante, con un sistema di aspirazione realizzato con propulsori periferici. Questa super cappe hi tech sono ovviamente provviste di telecomando per gestire le vari funzioni del sistema aspirante.
Per quanto riguarda le cappe a soffitto le aziende propongono modelli dove l’estetica e il design sono interpreti.
Ci sono cappe che sembrano dei lampadari futuristici dalle forme più varie: cilindriche, cubiche, a vela, a cono, etc.

Le caratteristiche tecniche delle cappe per cucina

Uno degli elementi da considerare sono la rumorosità e la funzione di assorbimento.

Le cappe moderne sono molto meno chiassose che in passato, oggi la loro rumorosità è di circa 60/70 decibel, sino alle più silenziose che arrivano sino a 40 decibel.

Per quanto riguarda la funzione di assorbimento, invece, dovete scegliere in base all’uso della cucina.

Per chi cucina tutti i giorni e per tutti i pasti è necessario scegliere un modello che ha una portata d’aria di almeno 400/500 mr3/h. Se invece è previsto un utilizzo più limitato, allora può andare bene anche una cappa che ha portata di 300 m3/h.
Bisogna inoltre prendere la cappa di una giusta misura, che deve avere una larghezza uguale o superiore al piano di cottura e mai inferiore. Di solito le dimensioni oscillano tra i 60 e 120 cm.

Katia Loft
Amo tutto ciò che è legato allo stile, all’estetica e al buon gusto per l'arredamento. Queste passioni le ho affinate  durante il percorso universitario di Storia dell’Arte, ma credo di essermi perdutamente “innamorata” quando ho visto per la prima volta Casa Kaufmann di Frank Lloyd Wright o lo stile essenziale e funzionale di Alvar Aalto; vorrei potermi sedere almeno una volta nella vita sulla “Poltrona 41”! Da qui il passaggio all’Interior Design è stato quasi naturale! Ho iniziato a frequentare fiere, a girovagare sul web  per trovare “chicche di arredo” e rimanere sempre aggiornata sulle ultime tendenze e su soluzioni pratiche e di stile.

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