Impianti casa

Il colore è lo specchio dell’anima: Antrax in dialogo con architetti e consulenti

Colore come specchio del cambiamento
Diversi colori, diverse personalità

Lo specchio cromatico non è solo un fondamentale elemento d’arredo ma anche un fattore attraverso cui leggere società e personalità. Giulio Cappellini ne ha parlato con alcuni professionisti del settore architettonico nell’ultimo appuntamento di “arancionedentro”, organizzato da Antrax.

Un viaggio all’interno della tematica del colore non solo da un punto di vista professionale, ma anche personale, emozionale e passionale. Come ha ricordato il padrone di casa in apertura, “il colore racconta l’evoluzione dei tempi: racconta lo spirito contemporaneo o vi si contrappone. Il colore è specchio dei cambiamenti sociali e culturali”.

Una vita a colori

L’elemento cromatico è dunque al centro delle nostre vite, molto più di quanto si possa pensare. Lo ha spiegato brillantemente Silvia Crescione, che dell’uso e della funzione del colore ne ha fatto una professione: “il colore è processo piuttosto che semplice elemento, interagendo con lo spazio e con l’uomo. In questo incontro le persone sono osservatrici attente e partecipative, e i colori sono il collegamento con l’ambiente”. 

Anche per gli architetti il colore è al centro di ogni progetto, a volte anche in modo inconsapevole. “Io sogno a colori – dice Alessandro Colombo – e poi di giorno vado a ricercare quello che ho sognato. Durante i viaggi cerco sempre di andare a visitare un colorificio: paesi diversi hanno concezioni diverse dello stesso colore, e questa ricerca e scoperta non finisce mai”.

Italo Rota preferisce un “uso provocatorio del colore”, cercando di utilizzare “colori che danno fastidio: le persone che usufruiscono degli spazi che creo devono portarsi a casa una domanda, e non delle risposte”.

I progetti nascono dal colore

Nel disegnare uno spazio tutti gli architetti si trovano a dover fare i conti con la questione cromatica. Come ben spiegato da Colombo “il colore non è solo parte attiva del progetto, è parte fondativa. Perché il colore ha a che fare con la luce, che a sua volta è legata alla vita: lavorando con lo spazio noi architetti ci poniamo il problema della vita”.

Colore, luce e vita sono intrinsecamente legati anche per Andrea Auletta, interior designer: “in quanto parte distintiva di un progetto, il colore aiuta molto nel recupero di spazi e oggetti. È emozionante vedere la trasformazione che avviene grazie al cambiamento cromatico, si tratta quasi di una nuova forma di vita”.

Non a caso il colore è anche alla base di Antrax stessa, come ricordato dall’amministratore delegato Alberico Crosetta:“il primo investimento di Antrax fu proprio un impianto di verniciatura, e da lì poi ci siamo sviluppati e allargati”.

Colore e calore

In quanto legato alla vita, il colore è fondamentale per il benessere umano, e in questo modo si lega a un’altra fonte dello star bene, il calore. “Il colore cambia la giornata, influenza il modo di vivere lo spazio – dice Alberico -; il calore è fonte del benessere. Per questo Antrax ha ideato le macchie di calore: zone di luce e ombra, più e meno calde nello stesso ambiente, temperature diverse in zone diverse che hanno funzioni differenti”. 

Ed essendo legato al benessere, il colore non può che essere “specchio della personalità e della sensibilità”, dice Silvia Crescione. “Il modo in cui pensiamo, reagiamo, ci emozioniamo ha una precisa caratterizzazione cromatica. Per esempio, a me piace molto il magenta: è un colore extra specrtum, a metà tra blu e rosso, è visibile ma non mappato, è anticonvenzionale”.

Mentre per Alessandro Colombo il colore elettivo è il blu: “rappresenta nascita e rinascita; aria e acqua, e quindi vita”.

Ufficio stampa: Design Fever

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