Camere

Arredare la camera da letto industrial chic

Elementi essenziali e minimali, materiali grezzi e colori neutri: ecco come arredare una camera da letto industrial chic. Uno stile che arriva dai loft newyorkesi ricavati da complessi industriali, incontrando sfumature sempre più raffinate ed eleganti.

L’essenzialità e il minimalismo vengono arricchiti con dettagli di design, in un preciso equilibrio di funzionalità ed estetica. I materiali comunicano per contrasto, i colori si abbinano e sfumano verso tonalità sempre più decise, il colpo d’occhio è affascinante. Dai loft agli appartamenti tradizionali, dalle fabbriche agli ambienti domestici, da oltreoceano al vecchio continente: ogni passaggio è un’aggiunta e un arricchimento.

In camera da letto, lo stile industriale diventa industrial chic!

Stile industrial chic: contaminazione di gusti

Lo stile industrial chic nasce negli anni ’50, quando le fabbriche dismesse vennero convertite in abitazioni. Complessi industriali diventarono centri residenziali caratterizzati da una cifra stilistica ben precisa, che ha dato vita a una corrente estetica apprezzata ancora oggi. Nel corso dei decenni sono state tante le rivisitazioni, le innovazioni e le sfumature, ma lo stile industriale è rimasto sempre fedele a sé stesso.

Le prime case erano abitazioni dai grandi spazi e dal soffitto alto, con finestre ampie e luminose, pareti in muratura e tubi a vista. I materiali erano grezzi, acciaio e cemento in particolare. I colori neutri e scuri, dal nero alle nuance grigie fino alle tonalità del marrone bruno. I punti luce essenziali, con lampadari pendenti nella zona living e in camera da letto.

Negli anni questo stile si è trasformato, per esempio aggiungendo punti verdi come le piante da interni, per creare contrasto tra naturale e industriale. Le abitazioni sono diventate più piccole e lo stile industrial si è raffinato, diventando industrial chic. Nero e grigio sono stati abbinati al rosso e all’ottanio, il marrone bruno ha lasciato spazio a tonalità più chiare e delicate. Le luci LED, impiegate negli anni ’60 nei colori rosso e verde in ambito industriale e segnaletico, sono diventate il nuovo riferimento. Gli impianti domotici hanno fatto il resto.

L’industrial chic è uno stile che racconta una storia lunga oltre mezzo secolo. A seconda dell’ambiente in cui viene impiegato si declina in sfumature diverse e sempre nuove, grazie alla sua naturale tendenza al cambiamento. Nascendo dal recupero di fabbriche dismesse e dalla loro trasformazione, fa della circolarità e dell’innovazione i suoi principi guida.

Camera da letto industrial chic

La camera da letto in stile industrial chic segue questa tendenza. Mattoni a vista, pavimento unico e continuo senza fughe, materiali come acciaio e legno, arredi e complementi valorizzati dal riuso. Il risultato è un aspetto urbano e metropolitano, in cui inserire a contrasto elementi naturali e tocchi di design altamente personali. Il filo conduttore è comunque un’estetica minimal, dalle linee decise e i tratti squadrati.


Il letto è ovviamente il punto focale di tutto l’ambiente. Molto apprezzati sono i cosiddetti letti pallet, quelli senza rete dove il materasso poggia semplicemente su bancali in legno. Un’alternativa sono i letti a soppalco, che riprendono lo sviluppo verticale delle prime case con i soffitti alti adattandolo alle abitazioni contemporanee più ridotte, guadagnando così superficie calpestabile e spazio utile. I letti in ferro battuto sono sempre ricercati, con la lega d’acciaio materiale d’elezione dello stile industriale.
Accanto al letto un comodino in legno scuro, come wengé ed ebano, ma anche noce e walnut. Qui non può mancare una piccola pianta da appartamento e un punto luce, come una lampada di design.

Camera da letto stile industriale: i dettagli fanno la differenza

A proposito di illuminazione, un lampadario pendente a centro stanza, magari con una struttura nera, è l’ideale. In aggiunta una lampada da terra nell’angolo opposto alla finestra o dei fari a muro come nelle vecchie fabbriche. Le applique industriali sono molto apprezzate per la luce soffusa e calda che emettono, riuscendo a creare un’atmosfera sospesa e avvolgente.

Per i rivestimenti, il pavimento deve essere continuo, con le nuove resine e il microcemento che riprendono le pavimentazioni industriali. Qui sono preferibili i colori scuri, ma molto dipende dagli altri elementi d’arredo.

Per la parete, invece, i mattoncini a vista sono molto apprezzati e suggestivi, soprattutto in combinazione con i punti a luce da muro. Una soluzione più economia è la carta da parati che riproduce l’effetto di una vecchia muratura, oppure delle pareti in finta muratura. Sulle pareti non possono mancare quadri e poster, minimali astratti e in bianco e nero. Un’altra alternativa può essere la vernice effetto lavagna, che crea un ambiente opaco da decorare con graffiti e scritte bianche.  

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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