Case e appartamenti

Ristrutturare un bilocale: come farsi trovare preparati

ristrutturare un bilocale

Ristrutturare casa è sempre una situazione particolare. È un momento di attesa e di speranza, perché si sta dando inizio a qualcosa di nuovo; ma è anche occasione di ansia e stress, trattandosi di lavori importanti e spesso molto lunghi. Per questo è importante non farsi trovare impreparati! Prima di avventurarsi nelle opere di ristrutturazione bisogna aver in mente un progetto preciso. I fattori fondamentali da tenere in considerazione per ristrutturare un appartamento sono due: il budget e il tempo a disposizione.

Quando si parla di bilocale si fa riferimento a un’abitazione composta da due locali, più i servizi che devono essere inclusi per legge (il bagno per intendersi). Si tratta quindi di un’unità immobiliare costituita da due stanze, generalmente una camera da letto e una zona living con angolo cottura. Per le dimensioni, i bilocali variano dai 40 mq ai 60/70 mq, con una differenza importante: nel secondo caso c’è margine di intervento per intervenire strutturalmente e magari creare una terza stanza. Ristrutturare un bilocale è dunque tutta una questione di organizzazione: bisogna ristrutturarlo tutto o solo in parte? E ancora, nel caso lo si voglia rinnovare completamente: tutto subito o in momenti successivi?

Qual è il costo per la ristrutturazione di un bilocale?

Ma veniamo subito alla questione principale: quanto costa ristrutturare un bilocale?

 È chiaramente la prima domanda che sorge quando si inizia a pensare di rinnovare la propria abitazione. Il bello e il brutto di questa domanda è che non ha una risposta definitiva se non: dipende! Il prezzo varia in base alla metratura del bilocale agli effettivi lavori richiesti; la spesa dipende dall’accessibilità all’abitazione, dai materiali ricercati, dall’impresa che si occuperà delle operazioni.

Il consiglio è quello di diffidare dei prezzi fissi che non conoscono la vostra situazione e anche di essere flessibili. Questo non vuol dire improvvisare ma significa stipulare un budget predeterminato con geometri e architetti sulla base del progetto, per poi essere pronti ad aggiustare il tiro in corso d’opera. Bisogna essere sinceri e onesti: in questi lavori l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, dunque è necessario capire bene la situazione ed essere preparati ad intervenire di conseguenza. Per questo è fondamentale affidarsi a uno studio di ristrutturazione casa serio e affidabile.

Se è impossibile fare una stima fissa della spesa finale, quello che si può fare è capire la divisione del budget e l’incidenza dei vari fattori su di esso. Il costo è diviso in tre partil’impresa, i materiali e le forniture, il professionista che disegna il progetto. Quest’ultimo rappresenta la spesa minore, ma non per questo meno importante dell’intera operazione: sarà l’architetto o il geometra a guidare l’intero progetto, con un costo del 10% del budget.

Impresa e materiali ricoprono in parti uguali il restante 90%. Da questo punto di vista è importante essere ben chiari sin da subito su quello che è compreso nei lavori edilizi e sui materiali che si vogliono utilizzare. È infatti spiacevole trovarsi poi a discutere per incomprensioni ed inconvenienti su questioni che dovrebbero essere chiare sin dall’inizio.

Tempi e fasi per un bilocale ristrutturato

La seconda questione più importante è quella legata alle tempistiche: quanto tempo ci vuole a ristrutturare un bilocale? Anche in questo caso vale lo stesso discorso fatto a proposito del prezzo: dipende! E sempre per gli stessi fattori: la grandezza, gli interventi richiesti, la disponibilità e le modalità di lavoro dell’impresa.

La certezza è data dalle fasi da seguire, per non farsi prendere dall’ansia in corso d’opera e attenersi a un progetto ben preciso. Ci sono tre momenti ben precisi, che vanno sempre rispettati: la progettazione, i lavori in corso, la fine della ristrutturazione

Il primo stadio è quello dello studio di fattibilità tecnico-economica da cui poi nascerà il piano d’azione. In questa fase si studia e si analizza la situazione, per poi capire come intervenire nel miglior modo possibile. È molto importante stilare dei documenti precisi: il computo metrico, il capitolato, il contratto. In questo modo si eviteranno brutte sorprese in corso d’opera, poiché tutto è stato stabilito a dovere e in accordo.

La fase dei lavori segue la progettazione: sulla base dello studio precedente si procede con le operazioni richieste. Avendo programmato i lavori si avrà la possibilità di seguirne l’andamento, potendone capire anche eventuali ritardi ma soprattutto possibili miglioramenti.

Senza farsi prendere dall’ansia e dalla preoccupazione, grazie alla definizione iniziale dell’opera di ristrutturazione, si arriva così alla fine dei lavori. Dopo gli ultimi controlli e le necessarie verifiche di qualità, il bilocale ristrutturato è nuovamente pronto all’uso.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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