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Come scegliere il frigorifero

come scegliere il frigorifero

Come scegliere il frigorifero? Il frigo è l’elettrodomestico principale di una cucina, sia per funzionalità che per linea estetica. La sua scelta deve quindi essere ben ponderata, per garantire allo stesso tempo comodità e stile.

Un componente che non può sicuramente mancare all’interno di una cucina è il frigorifero. Si tratta di un elettrodomestico indispensabile, che però crea non poche difficoltà a livello di arredamento. Il frigo, infatti, è un elemento piuttosto ingombrante e cattura immediatamente l’occhio di chi entra in cucina. Per questo, oltre che rispettare le necessarie esigenze logistiche e caratteristiche funzionali, il frigorifero deve rispondere a precise richieste estetiche. Deve, in altre parole, coordinarsi con il resto della cucina, creando un insieme equilibrato e armonioso. Quali sono, allora, i criteri per scegliere il frigorifero più adatto?

Le caratteristiche da prendere in considerazione sono davvero tante: capienzaconsumo e rumorosità le principali. Se andiamo nel dettaglio abbiamo anche il tipo di modello: a una porta o due, combinato, con sistema no frost, con congelatore o senza.

Da tenere in considerazione è anche l’organizzazione interna, una divisione degli spazi per conservare i cibi in maniera funzionale.
I cibi all’interno del frigorifero dovrebbero essere disposti in modo da trovarli facilmente, garantendo un adeguato refrigeramento.
I frigoriferi oggi sono dotati di griglie, cassetti, contenitori per formaggi o burro. Ci sono poi quelli che permettono di tenere le bottiglie in orizzontale. Insomma, ce n’è per tutti i gusti

Criteri e modelli per scegliere il frigorifero

Veniamo ora alle caratteristiche principali di un frigorifero:

  • capienza: per una famiglia l’ideale è una capienza che va dai 220 ai 280 litri, per i single può bastare anche un frigo di 100-150 litri. Ne esistono anche di più grandi da 300 litri, ma in quel caso bisogna pensare allo spazio che occuperanno e al fatto che potrebbero rappresentare un ingombro.
  • consumi: qui vanno osservate le classi energetiche che sono A, A+, A++ o A+++. La classe energetica incide sul costo del frigorifero, che però si può recuperare in bolletta nel lungo periodo, perché consuma molto di meno. Bisogna considerare, infatti, che il frigorifero è un elettrodomestico sempre acceso e collegato alla corrente.
  • no frost: per chi si è stancato di aprire il congelatore e trovarlo pieno di ghiaccio. Invece di usare sistematicamente uno scalpello per sbrinarlo, suggeriamo di scegliere un frigorifero no frost.
  • termostati: è bene avere due tipi di termostati per tenere separati frigo e congelatore. Per il frigorifero, la temperatura consigliata è di 4° C. Gli ultimi modelli consentono anche di mantenere diverse temperature nei vari reparti, in modo da dividere gli alimenti in base alla gradazione di conservazione.

Frigorifero da incasso o da appoggio?

La prima distinzione da fare è se serva un frigorifero da incasso o a libera installazione. Come spiegano già le definizioni, nel primo caso l’elettrodomestico si inserisce all’interno di un mobile contenitore. In questo modo diventa parte dell’arredo nel senso più letterale della parola. Nel secondo caso, l’elettrodomestico è “libero”, si appoggia alla parete nella posizione più comoda. Come per la scelta di tutti i componenti d’arredo ingombranti, dipende dalla cucina a disposizione. Se si acquista una cucina completamente nuova, molto probabilmente la scelta ricadrà su un frigorifero da incasso che si fonda con il design della cucina. Questa è la soluzione tipica delle cucine contemporanee, arredate secondo il design minimal – industriale. In questo modo, il frigorifero si uniforma all’interno della stanza, quasi a mimetizzarsi con gli altri componenti dell’arredo.

Ma non è detto: c’è chi ama i frigoriferi grandi e super accessoriati e decide magari di acquistarne uno a libera installazione, super hi tech. Anche se si punta a un frigorifero free-standing, è bene scegliere un design adatto al vostro stile di arredamento. L’importante è che l’elettrodomestico non risulti totalmente fuori luogo e scoordinato con il resto della cucina. In questo senso, bisogna tenere in considerazione soprattutto i colori.

Posizione e colore

Per un arredamento minimal l’ideale è optare per un frigorifero metallizzato. Nelle tonalità argentate e nere, il frigorifero metallizzato è sicuramente una delle tendenze contemporanee. La tinta nera, in chiave più classica, si trova anche in versione opaca. Parlando di frigo classico non si può citare il bianco, che ha dominato la scena dal dopoguerra al decennio scorso. Forse proprio per questo nelle case moderne hanno cominciato a comparire colori accesi come rosso, blu e giallo. Considerando il frigorifero come un elemento d’arredo e non solo come elettrodomestico, la linea estetica e lo stile della cucina sono diventati parametri fondamentali. In alcuni casi il frigo viene addirittura utilizzato per spezzare la monotonia dell’arredo, facendo da catalizzatore di sguardi e colori.

La questione estetica è però, come detto in apertura, secondaria a quelle logistiche e funzionali. Nello scegliere il frigorifero, la prima cosa da considerare è la posizione in cui andrà inserito. L’importante è che si trovi in un punto comodo e strategico. L’ideale è averlo vicino al piano di lavoro e di appoggio. In questo modo sarà più semplice sistemare la spesa e più funzionale la preparazione dei pasti. Un accorgimento importante è quello di evitare le fonti di calore: potrebbero incidere sull’efficienze energetica del frigo riducendone la durata.

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