Cucine

Scegliere la cucina monoblocco per arredare gli spazi piccoli

Qualche decennio fa si parlava di cucine a incasso o da accosto. Oggi si parla di cucine monoblocco. Con le dovute differenze estetiche, di design e funzionalità, la sostanza è rimasta la stessa. Come dice il nome stesso, si tratta di una cucina composta da un un’unica pila di armadiature e ante che contiene al suo interno tutto il necessario per creare un angolo cottura completo. Dal lavello al piano lavoro, dal piano cottura alle mensole per la dispensa, tutto è a portata di mano.

Le abitazioni moderne sono caratterizzate da dimensioni ridotte. La tendenza è quella di vivere in poco spazio, ottimizzando ogni centimetro e creando ambienti polifunzionali. Sulla scia di questa tendenza sono tornate in auge le cucine monoblocco. Un sistema unico che si inserisce in ogni spazio, creando un ambiente compatto e raccolto. Si tratta di una soluzione salvaspazio, ricercata soprattutto per tagli quali monolocale e bilocale, dove soggiorno e cucina creano un’unica zona living. Proprio per queste situazioni i sistemi monoblocco sono stati pensati anche con soluzione a scomparsa, in modo da far diventare l’angolo cottura un vero e proprio elemento d’arredo della zona giorno.

Cucina monoblocco: una soluzione salvaspazio

Come detto, le cucine monoblocco sono ideali in spazi ridotti. Quando si tratta di arredare una cucina piccola, scegliere un blocco unico che contenga tutti gli elementi e gli accessori necessari è talvolta indispensabile. Chiaramente esistono diverse varianti e tipologie ma tutte i sistemi unici hanno: lavello, piano cottura e piano lavoro. Questo è il triangolo del lavoro in cucina, che deve essere ergonomico e comodo. Da questo punto di vista, la cucina monoblocco rappresenta una soluzione pratica e funzionale, capace di creare un ambiente intimo e raccolto.

In base ai vari modelli, le cucine monoblocco sono dotate degli elettrodomestici. Il forno, di solito sotto al piano cottura, e il frigorifero, che costituisce la parte più laterale. Una scelta alternativa può essere quella di optare per un frigorifero freestanding sganciato, e magari aggiungere la lavastoviglie al blocco unico. Chiaramente molto dipende dall’effettivo spazio a disposizione, ma le cucine monoblocco costituiscono davvero una soluzione salvaspazio. Non a caso vengono anche definite mini-cucine, proprio perché in pochi metri racchiudono tutto l’occorrente.

Tutti i vantaggi

Il grande vantaggio delle cucine monoblocco è la loro praticità. Nate come evoluzione delle cucina a incasso, rappresentano una soluzione innovativa e funzionale per gli appartamenti contemporanei. Il grande vantaggio è quello di avere tutto a portata di mano. Inserite solitamente in spazi piccoli, che non permettono movimenti fluidi e ampi, avere un angolo cottura raccolto ma completo è davvero l’ideale. Spesso le cucine monoblocco sono completate con ante e mensole sopraelevate, che possono fungere da dispensa. In questo modo non ci saranno distanze e spostamenti durante la preparazione dei pasti.

Come detto, la tendenza delle case contemporanee è quella di appartamenti piccoli. Nonostante gli spazi ridotti l’estetica rimane comunque una priorità. In questa prospettiva la cucina monoblocco è una scelta intelligente, perché si inserisce facilmente in ogni spazio, è altamente personalizzabile e può costituire un vero e proprio elemento di design. I modelli disponibili sono davvero numerosi, così come le finiture con cui completarla. Si va dal classico legno alle tonalità di bianco che ricordano lo stile nordico, fino al contemporaneo stile industriale con finiture in alluminio. L’idea è quella di adattare la cucina al resto della stanza, andando a scegliere un contrasto cromatico piuttosto che una linea di continuità.

Cucina monoblocco a scomparsa

Quando si decide di vivere in un monolocale o in un bilocale, cucina e soggiorno sono di fatto un’unica stanza. La zona living è un unico ambiente che deve garantire comodità e funzionalità, ma anche relax e svago. Specialmente quando si invitano ospiti e si devono far accomodare in casa. In queste situazione potrebbe risultare di cattivo gusto mostrare l’angolo cottura. Ecco perché sempre più cucine monoblocco sono a scomparsa. Presentano cioè un meccanismo che le nasconde, facendo diventare l’angolo cottura un mobile d’arredamento della zona giorno.

La soluzione più classica è quella delle ante, che si aprono e chiudono all’occorrenza. Una scelta semplice ed economica, ma non sempre vantaggiosa. Le ante aperte durante l’uso, infatti, vanno a occupare spazio e ad ostacolare i movimenti. Per questo sono state ideate soluzioni scorrevoli o meccanismi a serrandina.  In questo modo la cucina monoblocco diventa un elemento d’arredo della zona living, che non appesantisce l’occhio e riesce a dare carattere all’intero ambiente. Una soluzione davvero intelligente per coniugare design ed estetica.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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