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Pavimenti in microcemento: tra brutalismo, minimal e industrial

Scale in microcemento
Total look contemporaneo per l'home interior grazie ai rivestimenti in microcemento

La nuova tendenza dell’home interior è il pavimento in microcemento. Questo rivestimento presenta caratteristiche strutturali e pratiche tali da renderlo adatto ai diversi ambienti della casa. Eppure, negli ultimi decenni era finito nel dimenticatoio, complice una reputazione non proprio positiva dello stile architettonico che lo aveva lanciato, il brutalismo.

La rivisitazione contemporanea della corrente del XX secolo, nelle forme minimal e industrial, ha riportato in auge i rivestimenti in microcemento.

Ma che cos’è il microcemento? Si tratta di un rivestimento a base cementizia che crea l’effetto, visivo e cromatico, del calcestruzzo industriale. Non a caso lo stile architettonico che l’ha maggiormente utilizzato si chiama Brutalismo, che deriva dalle parole “beton brut”, letteralmente cemento grezzo. Dopo essere stato duramente attaccato per l’effetto estetico di pesantezza e imperfezione, le moderne correnti di arredamento l’hanno rivalutato. La tendenza a uno stile minimale, il recupero dello stile industriale, hanno di fatto riabilitato i rivestimenti in microcemento. Chiaramente con tutte le innovazioni tecnologiche sopravvenute negli anni e secondo i gusti e i canoni estetici contemporanei. Da dimenticato a nuovo trend, la parabola del microcemento ricorda la ciclicità dei materiali e degli stili.

Pavimento in microcemento: quando sceglierlo

Il rivestimento in microcemento è diventato negli anni una vera e propria moda, finendo in cima alla lista dei desideri degli amanti di design e dei consigli degli home interior. Questo perché le sue caratteristiche lo rendono particolarmente adatto a tanti ambienti della casa. La sua resistenza all’acqua fa del pavimento in microcemento la pavimentazione perfetta per il bagno. La posa continua, senza fughe, rende questo rivestimento molto ricercato nelle cucine e nei soggiorni.

L’idea è quella di replicare il classico pavimento industriale, tipico di garage e spazi di lavoro, anche negli ambienti domestici e commerciali. Soprattutto a livello residenziale, il microcemento si presta a diversi utilizzi. Non solo pavimenti, ma anche rivestimenti di pareti, scale ed elementi d’arredo. Questo per la sua sostanziale semplicità: è un rivestimento di 2-3 mm che si posa ovunque, senza interventi strutturali o demolizioni.

Pro e contro

Come tutti i materiali, anche il microcemento presenta vantaggi e svantaggi. Tra i punti a favore c’è, come detto, la semplicità di utilizzo. A questa si aggiungono la resistenza e la versatilità. Realizzare un pavimento in microcemento significa ottenere una pavimentazione durevole, che non ingiallisce, e molto facile da pulire. Inoltre, questo rivestimento consente una forte personalizzazione, grazie alla variegata palette cromatica e alle texture disponibili. Dai classici grigio e grafite, fino alle versioni satinate o ad effetto metallico. Il tutto seguendo il gusto ultra – contemporaneo di un rivestimento continuo, senza interruzioni.

A differenza dei classici pavimenti a piastrelle, il rivestimento in microcemento costituisce una posa unica. Questo significa che in caso di danneggiamento, non sarà possibile sostituire solo una parte, ma andrà fatta una nuova posa completa. Questo è probabilmente il più grande limite di un pavimento in microcemento, comunque ben bilanciato dalla sua resistenza all’usura e agli urti. Altro tasto non proprio felice è il costo. In media il prezzo si aggira intorno ai 100€ al mq, con oscillazioni tra gli 80 e i 150€. Una spesa decisamente superiore rispetto a tante pavimentazioni, che però tiene conto anche della qualità del materiale e del lavoro dei professionisti nell’impiantarlo.

Microcemento per pavimenti: anche per esterni

A livello di home interior il rivestimento in microcemento conosce davvero pochi limiti. Si posa ovunque, anche su rivestimenti già presenti; è di facile pulizia e manutenzione, con un velo di cera da stendere un paio di volte all’anno. È un materiale idrorepellente ma soprattutto igienico, resistente per natura a muffe e batteri. A livello estetico, poi, incontra il gusto più contemporaneo: rivestimento continuo, di forte matericità, capace di creare un total look applicandosi sui diversi elementi della casa.

Con i giusti accorgimenti il microcemento rappresenta il rivestimento ideale anche per l’outdoor. Trattandosi di un elemento di origine minerale non ingiallisce con i raggi UV e non viene facilmente scalfito dagli agenti atmosferici. La possibilità di applicare il rivestimento sulla pavimentazione già esistente rende il microcemento il materiale adatto per dare un nuovo aspetto a terrazzi e balconi. L’aspetto luminoso e brillante e le sue proprietà antiscivolo, lo rendono sempre più utilizzato nelle aree esterne di alberghi e hotel.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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