Pavimenti

Manutenzione del parquet: per un rivestimento sempre perfetto

Trattandosi di un materiale vivo e naturale, la manutenzione del parquet richiede attenzione e costanza. Il risultato sarà un rivestimento sempre perfetto, con il suo stile inconfondibile e un impatto estetico affascinante, anche con i segni del tempo.

La scelta di arredare con il parquet è molto apprezzata dagli amanti del design e del bello, perché si adatta a diversi stili. In contrasto con un arredo più industriale, per esempio, è il rivestimento perfetto per una camera da letto industrial chic. Nelle nuove versioni, che uniscono naturalezza e tecnologia con trattamenti davvero avanzati, è possibile inserire il parquet in bagno, nonostante acqua, calpestio e umidità. Per non parlare del parquet prefinito, che a differenza di quello nobile classico, presenta un rapporto qualità-prezzo molto più conveniente.

E poi le essenze legnose sono varie, aprendo la strada a diverse combinazioni e scelte stilistiche. Dalle tonalità classiche, come rovere e teak, a quelle moderne come ciliegio e noce, senza dimenticare le tonalità delicate di faggio e betulla.

Per mantenere sempre vivo, splendente e luminoso il parquet sono necessarie operazioni di pulizia ordinaria e manutenzione straordinaria. Da un lato una cura quotidiana del rivestimento che lo mantiene pulito e ordinato, dall’altro interventi straordinari per operazioni più complesse. Tra prodotti specifici e consigliati, mosse da evitare e suggerimenti, ecco tutto quello che c’è da sapere sulla manutenzione del parquet.

Pulizia ordinaria per tutti i tipi di parquet

Innanzitutto, bisogna dire che il parquet è un materiale vivo e organico, che con il tempo cresce e invecchia proprio come le persone. Il suo rapporto con l’ambiente circostante, come luce, calore e umidità, va a determinare una evoluzione nel tempo. Per esempio, a contatto con la luce del sole il parquet schiarisce. Non bisogna, però, confondere i segni del tempo con lo sporco e l’usura: il parquet è bello proprio perché mostra il trascorrere degli anni, con venature e nervature che assumono tratti unici.

Inoltre, esistono tanti tipi di parquet, ognuno con le sue caratteristiche e peculiarità. Da quello cerato a quello verniciato, dall’anticato all’oliato, ogni parquet è unico. Ci sono, però, delle operazioni di pulizia ordinaria che si prestano per ogni tipologia di questo rivestimento.

Partiamo con le cose da evitare, operazioni che rischiano di rovinare il rivestimento, peggiorando la situazione. Nel pulire il parquet non bisogna mai utilizzare troppa acqua e soprattutto mai ad alte temperature: il legno la assorbe e si rigonfia, provocando danni talvolta irreparabili. Allo stesso modo non vanno utilizzati strumenti a vapore, che uniscono acqua ad altissime temperature. Inoltre, vanno evitati detergenti schiumosi e alcolici, che sono corrosivi e abrasivi per una superficie delicata come il parquet. Infine, è bene stare attenti ai panni e alle scope che si utilizzano, così come allo spostamento di mobili e sedie: bisogna fare attenzione a non graffiare il rivestimento.

Dopo la lista degli interventi da evitare, ecco alcuni consigli sempre utili. Per la pulizia ordinaria e quotidiana del parquet si può usare uno straccio cattura polvere e un panno umido, antistatico o in microfibra. Il panno deve essere ben strizzato e va utilizzata l’acqua tiepida. Oltre ai prodotti specifici per lucidare e smacchiare il parquet, si possono utilizzare alcune miscele fai da te, come bicarbonato di sodio, succo di limone, aceto e olio di oliva. Le proporzioni dipendono dall’acqua che si usa, ma il consiglio è quello di non esagerare.

Manutenzione straordinaria parquet oliato e cerato

Se le operazioni di pulizia ordinaria si declinano più o meno allo stesso modo per ogni tipo di parquet, la manutenzione straordinaria è specifica. Il parquet oliato, per esempio, viene rifinito con una sostanza oleosa che ne esalta lucentezza e brillantezza, proteggendo il rivestimento da macchie e graffi. Per mantenerlo sempre in condizioni perfette, ogni tre mesi è necessario rinnovare l’olio seguendo le venature del legno. In alcuni casi può essere necessario procedere con parziali levigature che daranno al parquet un aspetto nuovo.

Il parquet cerato, invece, richiede una manutenzione più attenta e costante. Lo strato di cera, infatti, rende il rivestimento luminoso, creando giochi di luce ed effetti estetici inconfondibili. Allo stesso tempo, però, si annerisce e risente particolarmente delle macchie. Per questo una volta al mese bisogna effettuare la riceratura, con cui si elimina il vecchio strato di cera tramite un composto di acqua e solvente, si risciacqua la superficie e, infine, si applica la nuova cera. Con questa operazione il parquet cerato sarà sempre brillante e lucente.


Manutenzione parquet verniciato: cosa cambia


Il parquet verniciato viene rifinito, dopo la posa, con uno strato di vernice impermeabile che rende il rivestimento molto resistente all’acqua. La manutenzione straordinaria, in questo caso, consiste nella sostituzione proprio di questo strato di vernice che nel corso degli anni inevitabilmente si deteriora. Un parchettista professionista sarà in grado di capire esattamente il tipo di intervento a cui sottoporre il parquet.

Le operazioni possono essere diverse. Si va dalla levigatura, con cui si sostituiscono gli elementi più danneggiati con listoni nuovi, alla carteggiatura, per rimuovere piccoli graffi, passando da stuccatura, utile per le crepe, e la verniciatura, con cui solitamente si concludono tutti i processi.

Il vantaggio del parquet verniciato è che, se trattato bene e mantenuto in ottime condizioni con interventi ordinari, richiede queste operazioni solo a distanza di anni.

Insomma, un parquet è per sempre!

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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