Arredamento

Design sostenibile per una casa sempre più green

design sostenibile e green

Materiali riutilizzabili, biodegradabili, riciclabili e soprattutto pensati per prolungare il più possibile la vita del prodotto. Il design sostenibile, però, è un concetto che va al di là del semplice prodotto finale. Certamente, uno dei quadri di riferimento in cui si inserisce riguarda la dimensione ambientale. Che però non è il solo parametro sul quale misurare la sostenibilità di un oggetto.

Il concetto di sostenibilità – oggi così urgente – è stato introdotto nel 1972, durante la prima Conferenza ONU sull’ambiente. Il suo significato sconfina la sfera meramente ecologica per inglobare anche quella economica e sociale. Per questo, invece di sostenibilità, sarebbe più corretto parlare di sviluppo sostenibile.

Sostenibilità è un concetto dinamico, in quanto le relazioni tra sistema ecologico e sistema antropico possono essere influenzate dallo scenario tecnologico.

Enciclopedia Treccani

Qual è il ruolo del design sostenibile?

Il design, per sua stessa natura, è una delle attività più artificiose dell’uomo. La creazione di oggetti di qualsiasi tipo è alla base del progresso, è vero, ma anche del conseguente inquinamento. L’impiego di materiali biodegradabili, riciclabili, ma soprattutto la consapevolezza che un oggetto di design ecosostenibile debba andare al di là dello stesso, è il modo in cui il design può giocare un ruolo cruciale per la sostenibilità.

Il design sostenibile considera tutto ciò che c’è intorno all’oggetto: il processo produttivo, l’impatto della produzione sull’ambiente, finanche alla valorizzazione del lavoro artigianale.

Il ‘vero design’ è quello in cui agiscono forti interazioni fra scoperta scientifica, applicazione tecnologica, buon disegno ed effetto sociale positivo.

Giovanni Klaus Koenig

L’evoluzione in chiave ecologica e sostenibile che ha avuto il design nel corso degli anni, nasce proprio dalla reazione alla crisi ambientale e sociale. La filosofia di progettazione si sta evolvendo, rispondendo ai principi di sostenibilità ecologica, economica e sociale. Con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto – non più semplicemente ambientale – di ogni tipo di oggetto.

Tre tipologie di arredo ecologico

Come il concetto di design sostenibile viene applicato concretamente alla produzione di arredi per le nostre abitazioni?

text

Low Impact Living

Con il termine Low Impact Living, si fa riferimento alla tipologia di arredamento green più comune. La scelta degli elementi d’arredo verte su materiali ecosostenibili, a basso impatto ambientale. Gli arredi sono rifiniti con vernici e colle naturali. Elettrodomestici e illuminazione sono a basso consumo energetico. I complementi d’arredo rispettano l’ultima normativa europea sulla sostenibilità ambientale.

Le ultime collezioni propongono a riguardo progetti realizzati con fibre naturali, come la betulla, il bambù e il rattan. È il tipo di sostenibilità che adottano aziende come IKEA, che si impegna a diventare un business circolare con impatto positivo sul clima entro il 2030.

Zero waste design

Come lascia intendere il nome stesso, lo Zero Waste Design si focalizza su progetti d’arredo a rifiuti zero, ovvero che non determineranno scarti futuri. Questa filosofia di design sostenibile si concentra sul riutilizzo di materie prime già scartate per dare vita a nuovi oggetti.

I complementi d’arredo che sintetizzano al meglio lo zero waste sono le lampade di design create partendo da ‘scarti’ come bottiglie di vetro, vasi, lattine o imballaggi.

Upcycled Materials

Nell’Upcycled Materials gli oggetti cambiano la propria destinazione d’uso per trasformarsi in elementi di design sostenibile unici. Si parte con il recupero di oggetti vecchi o danneggiati, per dargli una vita completamente nuova. I materiali cambiano forme e colori e mutano in accessori, mobili o elementi per l’illuminazione. Con l’Upcycled Materials l’ecosostenibilità abbraccia la creatività.

Potrebbe piacerti anche

I commenti sono chiusi.

Visualizza altro:Arredamento