Soggiorno

Tavolini da salotto: estetica e funzionalità si incontrano per un soggiorno arredato perfettamente

tavolino da salotto

Ci sono alcuni elementi che rendono la zona living davvero accattivante ed efficiente. Tra questi c’è sicuramente il tavolino da salotto: ma quale scegliere?

La risposta a questa domanda non può essere univoca, ovviamente: tutto dipende dagli spazi a disposizione, dallo stile dell’intera sala, dagli altri componenti dell’arredo. Quello che è certo è che il tavolino da salotto è forse l’elemento che più di tutti deve coniugare gusto estetico e funzionalità, design e praticità.

Non bisogna infatti lasciarsi ingannare dal nome diminutivo: il tavolino è a tutti gli effetti un tavolo da soggiorno, e come tale può essere utilizzato. La scelta, quindi, non deve essere quella di un accessorio puramente ornamentale, bensì quella del perfetto complemento d’arredo per la zona living. Ottimamente decorato per fare bella figura con gli ospiti; accogliente e pratico per rendere davvero agevole la zona giorno: insomma, fare a meno del tavolino da salotto è davvero difficile.

Tavolino da salotto in vetro

Da sempre in voga e tornato in cima alle preferenze proprio negli ultimi anni, è avere in soggiorno un tavolino in vetro. Simbolo di raffinatezza e delicatezza, ma anche di eleganza ed attenzione, il tavolino in vetro è una soluzione molto ricercata: conferisce brillantezza all’intera sala e alleggerisce l’insieme estetico.

I vantaggi del tavolino in vetro sono molteplici, ne segnaliamo due in particolare: adattabilità e comodità. Il primo pro è che il tavolino in vetro sta bene praticamente con tutto: non tanto perché sia un elemento neutro, tutto il contrario semmai; piuttosto perché il suo stile minimal lo rende capace di adeguarsi al resto del soggiorno.

Il secondo punto a favore è la facilità nella pulizia: a differenza dei più classici tavolini in legno, il vetro resiste alle macchie. Se si opta per un vetro temperato, poi, anche graffi e calore non sono più un problema.

Tavolino e divano: casa dolce casa

Immaginate queste scene. Tornate a casa da lavoro, vi sedete sul vostro comodissimo divano per rilassarvi magari ascoltando della bella musica e vi preparate per leggere un buon libro: dove appoggiarlo se non sul tavolino affianco al divano? O ancora: è sera, ultimo episodio prima di andare a dormire e non trovate il telecomando: eccolo lì un po’ nascosto sul tavolino tra gli occhiali e il libro del pomeriggio.

Insomma, nei pressi del divano un tavolino da salotto è immancabile: Non è un vero soggiorno se non ci sono un divano e un tavolino! In questi casi è bene che quest’ultimo sia di qualche centimetro più basso del bracciolo, se decidete di posizionarlo lateralmente. Se invece preferite una posizione frontale l’altezza dipende dalla seduta e da come risulta più agevole la presa di eventuali oggetti.

Tavolino da caffè: una tradizione tutta italiana

Una cosa che sicuramente contraddistingue gli italiani rispetto al resto del mondo è senza dubbio la passione per il caffè. Non una semplice bevanda che aiuta a restare svegli e concentrati, ma un vero e proprio momento di relax e piacere. Diversi caffè per diversi momenti della giornata, e ognuno ha un motivo e un sapore diverso.

Quando si hanno ospiti a casa è normale offrire un buon caffè. E per fare bella figura spesso li si fa accomodare in soggiorno, in modo da stare comodi e rilassati. Ecco allora che il tavolino da salotto diventa a tutti gli effetti un tavolino da caffè: utilissimo e funzionale per appoggiare il vassoio con caffettiera, zuccheriera e tazzine. Il tocco di classe per stupire veramente sarebbe poi avere il set coordinato col tavolino: basta anche solo un richiamo, come per esempio il centrotavola che ricorda la fantasia delle tazzine, ed ecco che il gioco è fatto.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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