Case e appartamenti

Monolocale con soppalco: ecco come arredarlo

Il monolocale con soppalco è la soluzione abitativa perfetta per un giovane lavoratore fuorisede. Ma anche come prima esperienza di vita fuori dalla casa dei genitori rappresenta un’idea intrigante. Come arredare un monolocale con soppalco per renderlo accogliente e funzionale?

Il monolocale è per definizione un appartamento piccolo, che si aggira tra i 25 e i 35 mq. Il soppalco fornisce uno spazio prezioso da sfruttare al meglio per creare un ambiente domestico davvero originale e confortevole. Poco spazio, infatti, non significa poche opportunità. Anzi, tutto il contrario! Un monolocale con soppalco apre a possibilità di arredo diverse tutte da scoprire.

Arredare un monolocale con soppalco

Il monolocale, pur comprendendo tutti gli elementi in un’unica stanza, andrà diviso in zone e bisogna decidere come organizzare gli spazi. A seconda della posizione del soppalco e più in generale dell’architettura e dell’orientamento del monolocale, ci sono due scelte di arredo principali.

La prima soluzione consiste nel creare la zona living sulla superficie principale, utilizzando il soppalco per l’area notte. È la tipologia di monolocale con soppalco più comune, perché permette di organizzare due ambienti separati, dando l’illusione di un bilocale.

Nella seconda ipotesi, invece, il letto viene posizionato sotto il soppalco, che verrà invece adibito a sala studio. Questa è la soluzione ideale per lo smart working, perché trasmette l’idea di un ufficio comunque separato dalla casa, e quindi una postazione lavorativa meno opprimente e chiusa.

La zona living del monolocale soppalcato

Nel primo caso, il monolocale con soppalco si divide in due aree funzionali e d’arredo. Il soppalco funge da zona notte e verrà arredato come una camera da letto. Il resto dell’appartamento costituisce una zona living open space da gestire al meglio.


Trattandosi di uno spazio aperto, questa zona giorno sarà composta da soggiorno con cucina a vista. Un’idea vincente è quella di inserire un divano letto. In questo modo si ottiene un elemento ideale per il relax e vero protagonista del soggiorno, che può essere utilizzato anche come posto per ospitare un amico. Monolocale non vuol dire vivere da soli, ma avere la possibilità di creare un ambiente di ritrovo, convivialità e compagnia!


La cucina a vista può essere separata dal soggiorno con un’isola che fungerà allo stesso tempo da tavolo. Anche in questo caso, con un solo elemento d’arredo si coprono due funzioni. L’isola è perfetta per separare gli ambienti, creando una funzionalità interna alla casa che è fondamentale per vivere bene gli spazi piccoli.

Monolocali soppalcati con sala studio

La seconda soluzione prevede una gestione diversa degli spazi. Il soppalco viene dedicato allo studio e dunque sarà arredato come postazione lavorativa comoda ed efficiente. Qui non può mancare una bella scrivania spaziosa, una sedia ergonomica e qualche elemento smart. Per esempio le lampadine intelligenti, che si accendono e si regolano anche con il comando vocale.


Il resto dell’appartamento sarà diviso tra cucina e zona notte. Il letto viene idealmente collocato sotto il soppalco, cercando di ricreare una sorta di camera. Qui il consiglio è quello di optare per un letto matrimoniale a cassettoni accompagnato da un armadio piccolo.


Per separare la zona notte dalla cucina si può utilizzare una libreria, o un sistema di contenimento, freestanding. Si creerà un divisorio tra due ambienti che comunque rimangono comunicati, ma separati per funzioni. Il consiglio è quello di lasciare più spazio per la cucina, dove inserire anche un bel tavolo rotondo su cui mangiare con amici e colleghi.

Illuminazione e complementi d’arredo

Per arredare al meglio un monolocale con soppalco e vivere comodamente in uno spazio piccolo ci sono due regole da seguire: ordine e minimalismo. Avere una casa ordinata è essenziale per le metrature ridotte, perché il disordine farà sembrare l’appartamento ancora più piccolo e opprimente. Questo significa anche ridurre all’essenziale accessori, decori e complementi d’arredo. Arredo minimale che non significa scarso ma più semplicemente misurato, funzionale, comodo.

Per ottener un ambiente brillante e accogliente, l’organizzazione dei punti luce è fondamentale. Nessun angolo deve essere lasciato al buio, cercando di sfruttare al pieno la luce naturale. Gli specchi, inoltre, costituiscono un ottimo complemento in grado di espandere l’illuminazione, dando profondità all’ambiente. Il consiglio è quello di avere almeno due specchi, uno per il soppalco e uno per la zona notte.

Anche la scelta del colore è molto importante. Bisogna evitare scelte troppo azzardate e tonalità forti e impattanti. Sebbene all’inizio possano sembrare originali e dare vitalità alla casa, alla lunga rischiano di stancare e appesantire l’ambiente. Meglio puntare su tonalità tenui, come i rilassanti colori pastello. In base alla divisione degli spazi, si possono scegliere colori diversi per zona living e zona notte, in modo da creare due ambienti anche dal punto di vista cromatico.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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