Pavimenti

Posa del parquet: cosa c’è da sapere

Con naturalezza e raffinatezza, il parquet è un rivestimento che non passa mai di moda: quali sono gli aspetti da considerare prima di procedere alla posa del parquet?

Rivestimento naturale, in grado di dialogare con gli altri elementi d’arredo, il parquet definisce l’arredamento dell’ambiente in cui si inserisce. Tanto in una camera da letto in stile nordico quanto in un soggiorno classico moderno ma anche in una camera da letto industrial chic, questo rivestimento è in grado di donare luminosità e brillantezza.

Quando si opta per il parquet ci sono diversi aspetti da considerare. Innanzitutto, il tipo: classico in legno massello oppure parquet prefinito? Poi la posa: flottante o mediante incollaggio? Infine, lo schema di posa: spina francese, italiana tripla, scaletta doppia, parallela, ecc.

Tipi di posa per il parquet

Da un punto di vista tecnico, la posa del parquet è il fattore più importante. La scelta del tipo di posa determinerà la resa estetica del rivestimento ma soprattutto le possibilità di intervento successive.

Esistono tre tipi di posa parquet fondamentali: mediante incollaggio, mediante inchiodatura e posa flottante. 

Posa incollata

La posa del parquet incollata è quella classica: si prepara il piano di posa in modo da creare delle vere e proprie righe di adesivo su cui poi andranno posati i listoni di legno. Una volta posata la prima fila di partenza, secondo la geometria scelta, si procede con tutto il resto del rivestimento.

Posa inchiodata

La posa inchiodata, invece, è una procedura ormai poco utilizzata, che però mantiene grande fascino soprattutto per chi vuole arredare secondo l’estetica vintage. Per una cucina in stile rustico, per esempio, il parquet inchiodato è una scelta perfetta. Qui, i listoni di legno massiccio vengono fissati con chiodi di ferro che entrano all’interno del corpo di legno per almeno 20 mm, andandosi a fissare al supporto sottostante. Dunque, è necessario scegliere il supporto giusto, in grado di sostenere questa operazione senza rovinarsi. Di solito, come supporto viene utilizzato un tavolato di legno oppure i cosiddetti magatelli, listelli di legno che saranno poi perpendicolari al parquet stesso.

Posa del parquet flottante

L’ultimo tipo di posa, maggiormente in voga negli ultimi anni, è la posa flottante. In questo caso il parquet non viene fissato per mezzo di colla o viti, ma viene appoggiato ad incastro sul rivestimento sottostante. In altre parole, i listoni di legno seguono l’incastro maschio-femmina, andando così a creare una sorta di rivestimento unico e continuo.

Questo tipo di posa è molto utilizzata perché permette di preservare il rivestimento precedente. La posa flottante, infatti, viene realizzata sopra ad uno strato “cuscinetto” che svolge una doppia funzione: da un lato isolamento termico e acustico, dall’altro uniforma la superficie di contatto e di posa.

Posa del parquet prefinito

La posa flottante viene utilizzata soprattutto nei casi in cui si scelga il parquet prefinito. Questa combinazione è particolarmente apprezzata perché permette di ottenere l’effetto estetico del parquet ma a costi molto ridotti. Uno dei principali di questo rivestimento, infatti, è il budget che richiede. Con il parquet prefinito a posa flottante è possibile abbattere i costi.

Il parquet prefinito, infatti, non si compone di legno massello pregiato ma è un rivestimento multistrato e composito, con due o tre strati legnosi dove solo quello superficiale è davvero pregiato. La resa estetica sarà quindi uguale a quella del parquet tradizionale ma la composizione è meno dispendiosa.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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