Elettrodomestici

Piani cottura a induzione: pro e contro

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Piani cottura a induzione: come funzionano

Alcuni confondono i piani cottura a induzione con le piastre elettriche, in realtà sono due cose completamente diverse. L’unico elemento comune è che entrambi funzionano con la corrente elettrica.
Il piano a induzione per produrre calore non usa direttamente l’elettricità, ma un campo magnetico che agisce sulla pentola. Ecco perché se non ci sono padelle o pentole, il meccanismo non si innesca e la piastra a induzione non si aziona.

Piano a induzione: perché sceglierlo

Arriviamo ai vantaggi del piano a induzione.
Il primo vantaggio di questo piano cottura è sicuramente il materiale, la lastra liscia in vetro ceramica, facilissima da pulire anche quando vi è fuoriuscita di cibo.

Per pulire il piano di induzione dovete solo stare attenti a non graffiare la superficie. Bastano pochi strumenti: acqua, un panno e un tovagliolo per asciugare. Il panno può essere in microfibra, oppure potete usare una semplice spugnetta morbida e passarla nella zona interessata. Una volta lavato ricordate sempre di asciugare. Se lo sporco è più ostinato potete usare un po’ di detersivo delicato a piastra spenta e fredda, tipo quello dei piatti diluito, sciacquate e asciugate e il gioco è fatto!

Il sistema di cottura a induzione ha un alto grado di efficienza energetica tanto che i tempi di cottura sono più brevi. Questo può sembrare uno svantaggio, ma in realtà basta solo abituarsi e considerare che alcuni cibi si cucineranno più velocemente. La cottura è più precisa e si possono impostare diversi livelli di temperatura, straordinaria è la funzione booster che fa bollire l’acqua in tempi record. Ad esempio i modelli della Collezione Gorenje By Starck , hanno “ Il sistema PowerBoost Supreme utilissimo in tutte quelle occasioni in cui si ha poco tempo per cucinare e sarebbe davvero utile riuscire a scaldare l’acqua nella metà del tempo. In soli 4.2 minuti è infatti in grado di portare all’ebollizione 2 litri di acqua e velocizzare i tempi di preparazione”.

Se siete quindi delle persone che hanno poco tempo da dedicare ai fornelli è il top!

Non funzionando a gas può essere usata nei posti dove non c’è un allaccio dell’impianto a gas. In questo modo non ci sono pericoli da fiamma o rischi legati ad eventuali fughe di gas. La superfice in vetroceramica rimane fredda intorno alla pentola facendo diminuire notevolmente il rischio di bruciarsi. Decisamente utile se ci sono bambini in casa.

Piano a induzione: gli svantaggi

Quali sono i contro di questi sistemi di cottura? Sicuramente i costi! Rispetto ai classici piani cottura a gas, costano di più, anche se oggi in commercio ce ne sono diversi modelli e i costi rispetto al passato sono più bassi.
Arriviamo ora ai consumi: funzionando con la corrente elettrica, potrebbe essere necessario, per sfruttare al massimo la potenza del piano, mettere un contatore di energia che abbia almeno una potenza di 6 kW che andrà ad appesantire la bolletta della luce.
Ci possono essere delle accortezze che permettono di poter usare il piano a induzione con un contatore di 3 kW. Potete anche decidere di non usare i punti cottura contemporaneamente: in questo modo i consumi di energia saranno inferiori. Se evitate di usare altri elettrodomestici contemporaneamente forse 3 kW possono bastare.

Attenzione alle pentole

Le pentole che avete potrebbero non andare bene. Le pentole per i piani a induzione devono essere infatti con un fondo perfettamente piatto e con uno strato inferiore di materiale ferroso per poter far attivare il campo magnetico. Se avete pentole in rame, alluminio e terracotta o padelle antiaderenti con fondo in alluminio dovrete cambiarle. Esistono degli adattatori a basso costo, che permettono di usare tutti i tipi di pentole, lo svantaggio è che allungano i tempi di induzione. In commercio c’è comunque moltissima scelta come Tognana che tra le sue linee cottura propone dei modelli perfetti anche per le cotture a induzione.

Sonia Desi
Sono appassionata di viaggi, libri, cinema e cartoons. Ma più di ogni cosa mi piace scrivere! Dopo studi classici, ho preso una laurea in Scienza della Comunicazione. L’interesse per l’arredamento di interni è nato con l’esperienza, del tutto personale, dell’arredamento...della mia casa! Quando ho deciso di "ripensarla" mi sono rivolta ad un architetto di interni, a cui ho reso la vita difficile con le mie esigenze di comodità. Alla fine l'abbiamo resa bella e pratica, grazie al mio personal home stylist tanto preciso e scrupoloso quanto originale ed eclettico. Così ho capito quanto è elaborato, complesso, ma anche infinitamente divertente il mondo dell’interior design!

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