Soggiorno

Il meno diventa più con il soggiorno minimal

Il vero protagonista dell’arredo diventa lo spazio, con percorsi d’uso e funzionalità che incontrano linee estetiche essenziali e minimali: ecco il soggiorno minimal.

La zona living come protagonista delle abitazioni moderne, non solo luogo di relax ma anche di condivisione e incontro. È questo il presupposto che porta all’arredo del soggiorno minimal, seguendo una linea estetica che è in realtà una filosofia di vita. Lo stile minimal non è solo design e arredamento ma un vero e proprio lifestyle, un modo di vedere le cose secondo cui “less is more”.

E allora il salotto minimal si caratterizza per eleganza e semplicità, con linee pulite e ordinate, pochi elementi nei giusti posti e un criterio di equilibrio che coinvolge tutti i sensi. Un’estetica ricercata e non banale che con pochi e semplici elementi dà carattere a tutto l’ambiente.

Dai colori ai complementi d’arredo, partendo da ciò che proprio non può mancare, ecco come arredare un soggiorno minimal.

Soggiorno minimal: cosa non può mancare

A prescindere dallo stile, il protagonista del soggiorno è il divano. Anche in una zona living minimal, quindi, il divano è l’elemento centrale a partire dal quale sviluppare tutto l’arredamento. Per un soggiorno minimal il divano deve essere importante, con seduta ampia e profonda, in ecopelle o tessuti idrorepellenti di ultima generazione. Davanti al divano, un tavolo da soggiorno di design, magari in vetro rafforzato. Per completare le sedute, più che la classica poltrona si può optare per un pouf morbido e versatile, da spostare a seconda delle necessità. Di fronte al divano, infine, un grande televisore a muro, senza mobile tv ad ingombrare.

Parlando di pareti, bisogna evitare boiserie e carta da parati, ed è preferibile arredare con i quadri piuttosto che con i poster da parete. Per i colori, la linea da seguire è quella del black&white, con le scale di grigi da preferire soprattutto per gli elementi d’arredo. Per dare più brillantezza e avvicinarsi al minimalismo nordico, ultimamente è molto di tendenza il total white. Chi invece preferisce un minimal naturale può optare per il tortora, un colore capace di dare vivacità e vitalità all’ambiente. 

Legno e metallo per un soggiorno minimal chic

Seguendo la linea dei rivestimenti, il pavimento di un soggiorno minimal vuole un rivestimento continuo, come microcemento o resina. Sono da evitare le classiche piastrelle o il marmo antico. Sempre nell’ottica di un minimalismo naturale si può optare per il parquet. Il rivestimento in legno, infatti, apre la strada al minimal chic.

Qui, legno e materiali tipici dello stile minimale come acciaio e metallo si mescolano in una combinazione di contrasti e richiami. La sinergia che ne deriva è qualcosa di unico: la lucentezza delle superfici fa da legame tra materiali e stili tra loro opposti, per un dialogo che coinvolge tutti i complementi d’arredo. Se la camera da letto industrial chic ha già preso piede in molte abitazioni, il soggiorno minimal chic sta diventando nuovo trend di design. Finiture lisce e mobili con superfici riflettenti, mix di materiali e colori che sfumano dal caldo al freddo: il minimal chic è la nuova tendenza.

Arredamento minimal in salone

Per completare l’arredamento minimal in soggiorno è necessaria una scelta intelligente dei punti luce. Il consiglio è un lampadario pendente centrale, magari ad anello circolare in metallo che richiami le luci della cucina industriale, le piantane a terra negli angoli e qualche applique a muro di design. Per quest’ultime si può optare di accessoriarle con le lampadine smart, in modo da creare la giusta atmosfera a seconda della situazione con un click o un comando vocale. 

Il minimalismo è ricercato e semplice a tal punto da risultare freddo. Per questo non possono mancare dei punti verdi che donino colore e calore all’ambiente. Per evitare di avere più vasi, un’idea può essere quella di raccogliere le piante da interni in un unico giardino verticale, che faccia anche da decorazione parete.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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